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  • 11/04/2016

Prezzi delle case: le abitazioni esistenti costano il 18,9% in meno di cinque anni

L'ultima rilevazione Istat sui prezzi delle case consente di trarre un bilancio sull'andamento nel 2015. Ed appare evidente come nell'arco di un quinquennio sia il parco immobiliare esistente ad aver subito il calo più consistente.

Se mettiamo a confronto i prezzi delle casenel 2010 e nel 2015, appare evidente come le abitazioni esistenti abbiano subito un calo significativo, pari al 18,9%, decremento decisamente più contenuto per le abitazioninuove (-1,2%). Il valore complessivo segna comunque un calo dei prezzi del 13,9% (prodotto dalla combinazione di entrambi i valori).

Ad affermarlo è l’ultima rilevazione dell’Istatsui prezzi delle abitazioni (basata su stime preliminari) nel IV trimestre 2015, che consente anche di completare il bilancio annuale. Nel periodo tra ottobre e dicembre 2015 l’indice dei prezzi delle abitazioni(IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti dello stesso periodo del 2014 (era -2,3% nel trimestre precedente).

La progressiva riduzione dell’ampiezza della flessione tendenziale dei prezzi delle abitazioni si conferma anche nel quarto trimestre del 2015, grazie soprattutto alle abitazioni esistenti, i cui prezzi, dopo il -2,8% del terzo trimestre, hanno registrato un calo pari all’1,0% nel quarto. I prezzi della abitazioni nuove sono diminuiti su base annua dello 0,5% (era -0,9% nel terzo trimestre).

Pertanto, il differenziale in valore assoluto tra la variazione tendenziale dei prezzi delle abitazioni esistenti e quella dei prezzi delle abitazioni nuove si riduce, portandosi a 0,5 punti percentuali (da 1,9 del trimestre precedente). Il ribasso congiunturale è dovuto sia alla diminuzione dei prezzi delle abitazioni nuove (-0,5%) e, in misura più contenuta, al calo di quelli delle abitazioni esistenti (-0,1%).

Venendo al 2015 preso nel complesso, i prezzi delle abitazioni diminuiscono del 2,4% rispetto al 2014 (quando la variazione media annua era stata pari a -4,4%). Il calo è imputabile a una flessione del 2,8% dei prezzi delle abitazioni esistenti (dopo il -5,2% del 2014) e dell’1,3% dei prezzi di quelle nuove (era -2,2% nel 2014).

Il ridimensionamento del calo in media d’anno dei prezzi delle abitazioni si è manifestato in presenza di segnali di ripresa dei volumi compravenduti (+6,5% è l’incremento registrato per il 2015 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale).

 



  •  29/01/2016

Cessione del credito di imposta da ecobonus: in cosa consiste?

La legge di Stabilità per il 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208, pubblicata in G.U. il 30.12.2015), nel prendere atto del successo degli incentivi fiscali per la ripresa dell’economia, soprattutto nel settore edilizio, ha prorogato, come noto, le detrazioni fiscali già previste per gli interventi sugli edifici esistenti accompagnandole con alcune novità, fra le quali la possibilità di fruire dell’ecobonus anche per l’installazione di dispositivi per il controllo da remoto degli impianti termici; l’estensione dello stesso agli Istituti autonomi per le case popolari (per gli interventi di efficientamento energetico realizzati su immobili di proprietà e comunque adibiti ad edilizia residenziale pubblica), nonché la possibilità di estendere l’ecobonus a soggetti che non potevano beneficiarne.

 

Cessione del credito di imposta “da ecobonus”: in cosa consiste?

Si tratta della possibilità riconosciuta a soggetti che si trovano nella c.d. “no tax area”, che siano condòmini di edifici oggetto di riqualificazione energetica nelle parti comuni, di optare per la cessione del relativo credito di imposta (ecobonus) ai fornitori che hanno effettuato gli interventi.

Questa cessione potrà avvenire con modalità da definire con apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore di questa disposizione.

La cessione potrà essere applicata per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.



  • 11/01/2016

Legge di Stabilità 2016: tutte le novità per i professionisti tecnici

Dalle proroghe ai bonus fiscali ai fondi per la riqualificazione delle periferie: ecco tutte le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, appena approvata

Tra i punti principali della “manovra” finanziaria, le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica, e ristrutturazioni edilizie, leasing immobiliare e incentivi alla rottamazione di veicoli, interventi per mobilità ed edilizia scolastica, incentivi alle fonti di energia rinnovabili, programma per la riqualificazione urbana.

Ecobonus per l’efficienza energetica

Proroga delle detrazioni fiscali ripartite in 10 anni per interventi di riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico degli edifici realizzati entro il 31 dicembre 2016. Il bonus sarà del 65% per il 2016, per ridursi al 36% dal 2017, con valori massimi dimezzati rispetto agli attuali

Bonus per ristrutturazioni edilizie 

Estesa al 2016 la detrazione Irpef del 50% sulle spese di ristrutturazione edilizia che non contemplano il risparmio energetico, con importo di 96.000 euro di spesa massima ammessa al beneficio per unità immobiliare. Dal 2017, anche queste detrazioni si ridurranno al 36%, e le spese massime ammesse si dimezzeranno. Possono beneficiare della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche proprietari degli immobili o titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto di interventi

Bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici 

Prorogata fino al 31 dicembre 2016 la detrazione Irpef del 50%, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, per gli acquisti documentati effettuati dal 1º gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 16.000€.



  •  10/01/2016
La prima casa si potrà acquistare in leasing
 Stabilità 2016: per gli under 35 sconto Irpef del 19% per canoni fino a 8mila euro e maxirata finale fino a 20mila euro
La Commissione Bilancio della Camera ha approvato il pacchetto Sicurezza del governo e altri emendamenti parlamentari alla legge di Stabilità. Tra le misure previste c'è anche il leasing immobiliare che permette di acquistare la prima casa un po' come avviene con le automobili.
 
La banca o l'intermediario finanziario acquisterà o costruirà l'immobile su scelta e secondo le indicazioni dell'utilizzatore, il quale pagherà prima un canone di affitto e alla fine di un tempo concordato potrà riscattare la casa o lasciarla all'istituto di credito.
 
Il corrispettivo che l'utilizzatore pagherà dovrà tenere conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto. In caso di risoluzione del contratto per colpa dell'utilizzatore, l'intermediario avrà diritto alla restituzione del bene.
 
L'emendamento prevede una detrazione fiscale del 19% fino a un massimo di 8.000 euro annui, per i giovani sotto i 35 anni con un reddito fino a 55mila euro. Inoltre, per favorire il riscatto finale dell'immobile, si prevede una detrazione del 19% sulla maxi rata finale per l'acquisto del bene, per un importo non superiore ai 20.000 euro.